domenica 28 marzo 2010

Una lunga gestazione

Sanglisente

Registrato il 13 e 14 Agosto 2008, montato durante i mesi successivi e pronto a luglio 2009, vede finalmente la luce il mio primo CD "ufficiale", 'Sanglisente'.
Il costo del CD è di 10€ (escluse eventuali spese di spedizione); l'importo è dato dal costo dei materiali e di tipografia e dal tentativo di "finanziare" almeno in parte i lavori futuri.

Chi fosse interessato al diario dei 2 giorni di registrazione può trovarlo qui.

Ringrazio gli amici Ezio Martinazzi, Pier Enrico Villa e Stefano Berardi per l'incoraggiamento che mi hanno dato, senza il quale probabilmente questo lavoro non sarebbe stato pubblicato.

Questo CD è dedicato a mio padre, senza il quale tutto ciò non sarebbe successo, ed a mia madre, che a 88 anni ancora si meraviglia di avere un figlio che fa queste cose "strane".

NOTE DI COPERTINA
Sanglisente potrebbe essere definito una fotografia sonora, o, meglio, un documentario senza immagini: si tratta infatti di registrazioni sul campo, al di fuori quindi di uno studio, col preciso intento di catturare suoni e paesaggi sonori.
L'editing è stato ridotto al minimo indispensabile per poter isolare i brani dalle numerose ore di registrazione; non è stato usato alcun effetto o filtro.
Il monte San Glisente, antichissimo luogo di culto, posto a 1956 metri di altezza, al margine più basso dell'omonima Colma, si alza sull'abitato di Berzo Inferiore (BS) da dove domina gran parte della Val Grigna. Luogo di insolita semplicità e bellezza, dimora di ancestrali paesaggi sonori.

ALCUNE IMMAGINI







Colgo l'occasione per segnalare altri 2 CD molto interessanti usciti nelle ultime settimane:


9 commenti:

Janas ha detto...

Molto interessante, ho appena finito di leggere il tuo diario e ho pensato a quanto di bello la natura metta a disposizione dell'udito. I rumori degli elementi e le voci delle bestie sono da sempre familiari all'orecchio umano, ma al tempo stesso regalano stupore, nelle loro combinazioni più o meno casuali, nel loro sovrapporsi, incrociarsi e fondersi.

Saluti
Janas.

Anonimo ha detto...

Ciao Carlo mi chiamo Orlando e sono un musicista. Suono il contrabbasso e faccio parte di un'orchestra amatoriale di musica classica a Roma. Ma a parte il classico sono sempre stato un amante della musica elettronica fin dai tempi della Kosmische Musik fino ad arrivare alle sonorità più moderne (etichette Touch, Raster Noton, ecc.). Ho iniziato da poco anche a comporre qualcosa in questo ambito e mi sto addentrando sempre più nel mondo dei field recordings. Girando per Internet ho trovato il tuo splendido blog e ho capito che tu hai molta esperienza nel settore. Ho ascoltato anche le tue registrazioni e le ho trovate molto suggestive! Ti scrivo perchè mi piacerebbe avere qualche piccolo consiglio per iniziare. Praticamente sono a zero (devo ancora comprare tutto). Ho già preso qualche suggerimento sul tuo blog riguardo la tua strumentazione...minidisc, registratore Tascam, ecc. Mi sono fatto una prima idea sul fatto che ci vogliano due tipologie di strumentazione... una più "professionale" da posizionare con calma per captare al meglio i suoni e un'altra più immediata per registrazioni da cogliere al volo in quelle circostanze che non ci consentono di portarci appresso un'attrezzatura ingombrante. A questo proposito la mia prima domanda è questa. Consiglieresti per i field recordings i registratori portatili di ultima generazione tipo Zoom H4 o Sony PCM-D50?

alink2thepast ha detto...

Ciao Orlando. Un registratore portatile digitale è sicuramente un buon inizio: recentemente un mio amico ha acquistato il Tascam DR-07 con buona soddisfazione. In passato ho usato uno Zoom H4, ma non ne sono rimasto entusiasta; il SONY PCM-D50 costa a mio avviso un po' troppo per quel che fa, con poco in più ti prendi un registratore con ingressi XLR e preamplificatori migliori.
In definitiva sì, terrei separate le due linee di registrazione: un registratore "economico" con microfoni incorporati o no, ma con ingresso per microfoni ad elettrete, poco costosi e che puoi anche autocostruire facilmente, ed un registratore "più serio", con una buona coppia di preampli ed ingressi XLR; ed ovviamente una buona coppia di microfoni. Una buona abbinata? TASCAM HD-P2 e 2 RODE NT1A.
Orlando, vai e registra, c'è un mondo di suoni là fuori.
Ciao e grazie

Anonimo ha detto...

Ciao Carlo grazie per la tua esauriente risposta! Direi che allora potrei partire acquistando immediatamente un registratore portatile. Qui a Roma c'è Nagrit, un bel negozio e ho visto che hanno il nuovo modello dei Tascam portatili, il DR-08. Pensi che sia altrettanto valido del DR-07? Aspetto la tua risposta e appena ricevuta vado subito ad acquistare il registratore portatile per iniziare questa bellissima esperienza nel mondo dei suoni. E poi sicuramente terrò in considerazione il Tascam HD-P2 con i due microfoni Rode.
Grazie ancora per i preziosi consigli.
Orlando
P.S. Mi farebbe piacere acquistare un tuo cd. Poi magari ci mettiamo d'accordo così ti lascio i miei dati per la spedizione.

alink2thepast ha detto...

Ciao Orlando, vai pure con il DR-08 è un modello leggermente superiore, costa un pochino di più, ma ti darà grandi soddisfazioni.
Quando sarai soddisfatto di qualche registrazione, pubblicala sul web e fammi sapere.

Anonimo ha detto...

Carlo, grazie ancora per i consigli. Allora vado ad acquistarlo! Ti farò sapere dopo le mie prime registrazioni!
Orlando

Anonimo ha detto...

Carlo grazie ancora per i tuoi consigli. Allora vado ad acquistarlo! Ti farò sapere dopo le mie prime registrazioni! A presto. Orlando

Anonimo ha detto...

C'è un valore aggiunto alla tua importante documentazione audio: San Glisente sembrerebbe, nella raffigurazione della chiesa di San Lorenzo a Berzo inferiore il santo dei pastori, vissuto sull'eremo che già potrebbe essere stato un luogo di culto preistorico.Là è raffigurato un corno del pastore, suono che oggi non si ascolta più ma di grande fascino nel paesaggio sonoro alpino.

Carlo Giordani ha detto...

Vedrò di recarmi alla chiesa di San Lorenzo e rendere grazie a San Glisente.
Ancora oggi ricordo con nostalgia i 2 giorni trascorsi lassù, il tremendo temporale, il fuoco del camino, la freddissima alba.
E i suoni raccolti insieme all'amico Ezio.
Sono esperienze che si ricordano.